Ricorrenza della Dedicazione della Basilica Cattedrale di Montecassino

 

La prima Chiesa o Oratorio che sorse a Montecassino la si deve allo stesso San Benedetto, il quale trasformò il tempio pagano dedicato ad Apollo in un oratorio con il nome di San Martino, che diveniva il luogo di preghiera e degli altri riti liturgici per la stessa Comunità dei primi discepoli dello stesso Patriarca dei monaci di Occidente.
La dedica di una Chiesa abbaziale vera e propria, innalzata sulla Tomba di San Benedetto e Santa Scolastica si ebbe nella prima metà dell’VIII secolo per opera di Papa Zaccaria (741-752), che fu inoltre molto munifico nel donare al Monastero codici di Sacra Scrittura e libri per la Liturgia. Restituì anche ai monaci il manoscritto della Regola stilata da San Benedetto.
Rimase memorabile anche nella Storia della Chiesa la Consacrazione della vera e propria Basilica operata da Papa Alessandro II il 1° ottobre 1071. Veniva in quell’occasione consacrata quella Meraviglia innalzata dal famoso Abate Desiderio, dagli storici chiamata “ulteriore vera Meraviglia del Mondo” per la leggiadria del manufatto, per i suoi marmi e del suo pavimento che avrebbe preceduto di almeno un secolo i famosi pavimenti cosmateschi.
Papa Benedetto XIII nel 1727 consacrò la nuova Basilica, ormai completamente rinnovata e ingrandita da quella precedente rasa quasi al suolo da un tremendo terremoto il 9 settembre 1349 insieme a tutto il Monastero. La ricostruzione fu lunga e con varie interruzioni. Lo stile completamente “barocco-napoletano” con dovizia di policromi e stucchi dorati e con pitture di scuola caravaggesca, molto in voga a Napoli e sul territorio.
La Seconda Guerra Mondiale con un tremendo e prolungato bombardamento ridusse il complesso del Monastero a un cumulo di macerie compresa la Basilica. Era il 14 febbraio 1944.
Il 24 ottobre 1964 ecco levarsi l’inno della resurrezione. In una giornata uggiosa e piovosa ecco che giunge a Montecassino Papa Montini, Papa Paolo VI. Appena si aprirono le due ante della Porta Bronzea, fusa a Costantinopoli nel 1066, ecco che Papa Paolo VI esclamò quasi folgorato dall’illuminazione a festa “Ecce vero: haec est Domus Dei.”
Veniva innalzato l’inno della Pace e insieme il cantico del ringraziamento per la ricostruzione, per la consacrazione della Basilica operata dal Papa e la proclamazione di San Benedetto, Patrono Primario d’Europa.
Artefice di questa titanica ricostruzione di Montecassino e della sua Basilica, teca preziosa che custodisce i resti mortali di San Benedetto e Santa Scolastica, fu il venerando Abate e Vescovo Ildefonso Rea, che si è rivelato come vero e imperituro “Genius Loci”.

Il 1 ottobre alle ore 12.00 il Padre Abate Luca presiederà il Solenne Pontificale nella Basilica Cattedrale dell’Abbazia ricordando la Consacrazione della Basilica desideriana da parte di Papa Alessandro II nel 1071.
La Celebrazione sarà animata dalla Schola Cantorum Montis Casini.
Per l’occasione, all’interno della Basilica, saranno illuminate le luci in corrispondenza delle 12 croci unte con l’olio sacro.