Ricordi di Leone XIII, un omaggio al nuovo Papa Leone XIV

Cose antiche promessa di cose nuove
Ricordi di Leone XIII, all’alba del pontificato di Leone XIV
I Cardinali riuniti in conclave dopo la morte di Papa Francesco, lo scorso 8 Maggio hanno eletto come 267° pontefice della Chiesa Cattolica Robert Francis Prevost, membro dell’ordine di Sant’Agostino, primo Papa statunitense della storia.
Papa Leone XIV inizierà ufficialmente il suo Pontificato domenica 18 Maggio, durante quella che un tempo veniva chiamata ‘intronizzazione’ e oggi è conosciuta come Messa d’inizio pontificato, in cui il nuovo Vescovo di Roma riceverà il ‘Pallio’ e ‘l’anello del pescatore’.
La scelta del nome Leone XIV è fortemente evocativa: come ha affermato lo stesso pontefice nel suo discorso al Collegio cardinalizio del 10 maggio 2025, essa si pone sulla scia di papa Leone XIII, che “con la storica Enciclica Rerum novarum, affrontò la questione sociale nel contesto della prima grande rivoluzione industriale”; “oggi” infatti “la Chiesa offre a tutti il suo patrimonio di dottrina sociale per rispondere a un’altra rivoluzione industriale e agli sviluppi dell’intelligenza artificiale, che comportano nuove sfide per la difesa della dignità umana, della giustizia e del lavoro”.
Domenica 18 Maggio, in occasione dell’inizio del pontificato di Leone XIV, la Comunità monastica di Montecassino, unendosi a tutta la Chiesa nella preghiera per il nuovo Papa, ha scelto di utilizzare, durante la Messa conventuale delle 10.30 nella Basilica Cattedrale, un calice del XIX secolo su cui è riportata un’iscrizione di dedica proprio a Papa Leone XIII.
Nell’incisione si legge:
“Presented to our Holy Father Pope Leo XIII on the occasion of his Sacerdotal Jubilee, by the Australasian Holy Catholic Guild. New South Wales, 1887”
“Donato al nostro Santo Padre Papa Leone XIII in occasione del suo Giubileo Sacerdotale, dalla Australasian Holy Catholic Guild, New South Wales, 1887”
RERUM NOVARUM, Cose antiche promessa di cose nuove.
Dopo la Celebrazione eucaristica, il Calice verrà esposto all’interno del Museo Abbaziale di Montecassino e sarà in mostra fino al 22 Giugno, giorno del Corpus Domini, insieme ad altri paramenti ed oggetti liturgici appartenenti alla preziosa collezione del monastero legati a Papa Leone XIII.
Per chi visita la mostra ci sarà la possibilità di ammirare infatti anche due ‘pianete’ particolari.
La prima risale alla fine del XIX secolo e presenta nella parte anteriore, in basso, lo stemma di Papa Leone XIII con la blasonatura della famiglia dei conti Pecci di Carpineto Romano che il pontefice, nato Vincenzo Gioacchino Raffaele Luigi Pecci, assunse come propria già nel suo episcopato.
L’altra pianeta, che sarà in mostra insieme alla stola, al manipolo e alla borsa da calice del medesimo parato, fu invece realizzata nell’atelier dell’Abbazia benedettina di Beuron e donata a Montecassino in occasione delle celebrazioni per i 1400 anni dalla nascita di San Benedetto. Sulla pianeta, in basso, è riportata in cifre romane la data dell’evento: 1880.
E proprio il 18 Maggio 1880 un legato di Papa Leone XIII consacrò l’ appena restaurata Torretta antica del monastero di Montecassino. La sistemazione dei locali della Torretta spettò proprio ai monaci della scuola di Beuron, che vi realizzarono una nuova decorazione pittorica e scultorea e che negli stessi anni ricevettero l’incarico di rinnovare anche la Cripta della Basilica, che sarebbe stata inaugurata nell’anno 1913. E un riferimento a Papa Leone XIII si trova anche nella decorazione musiva della Cripta stessa.
L’esposizione metterà in mostra anche due Messali Romani, rispettivamente del 1886 e 1896, entrambi pubblicati sotto il pontificato di Leone XIII.
Vi ricordiamo che la mostra sarà accessibile all’interno delle sale del Museo abbaziale tutti i giorni fino al 22 Giugno.
Il Museo segue gli stessi orari del monastero.
La prenotazione non è necessaria.
















